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Conferenze, incontri, seminari, corsi e presentazioni.
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Archeologia della Morte – nuova conferenza di Luigi Bavagnoli

Venerdì 1 dicembre 2017, il presidente di Teses, Luigi Bavagnoli, ha presentato per la prima volta la nuova conferenza dal titolo “Archeologia della Morte“.
L’evento si è tenuto presso il Palazzo Paleologo di Trino (Vercelli), all’interno della mostra dedicata allo scrittore H.P. Lovecraft, organizzata e curata dalla pittrice Isabella Orlando.
Dal termine della vita biologica, alle conseguenza nella società, al superamento del lutto, per passare dalla tanatologia allo studio delle cavità artificiali ad uso funerario.
La conferenza, che è durata diverse ore, è stata arricchita dalla proiezione di alcuni filmati anche inediti e si è completata con un interessante dibattito durante il quale Bavagnoli ha parlato anche di altre indagini e studi in corso della sua associazione.

Archeologia della morte

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(C) Syl & Miz Photo

Il Circolo del Gotico a Vercelli – 15-09-2017

Di recente ho concentrato le indagini nella Marca Aleramica, il basso Piemonte, con gli studi a Briaglia, la ricerca delle gallerie al castello dei Malamorte ed un curioso enigma alquanto misterioso legato al duomo di Fossano.

Queste tre ricerche hanno racchiuso lo spirito della mia associazione, a Briglia abbiamo condotto analisi geofisiche con il dott. Andrea Ferrarotti di Trino ed tecnici e gli strumenti professionali di TechGea alla ricerca di un ipotetico corridoio sotterraneo; a Belveglio abbiamo strisciato decine di metri all’interno di una galleria molto instabile e parzialmente franata, cercando di spingerci fino a sotto al castello, mentre per quanto riguarda Fossano… beh, ci è stato mostrato un documento che parla di un tesoro nascosto.

Nonostante queste avventure, ho avuto modo di convincere l’amica Jennifer Radulovic, storica e divulgatrice, a tenere uno dei suoi eventi qui da noi, a Vercelli.

Da tempo seguo le sue “Passeggiate gotiche notturne a lume di candela”, durante le quali parla di temi a me molto cari, come il Vampirismo storico, vita e curiosità su Edgar Allan Poe, lo Spiritismo e la Morte in età vittoriana, ad esempio.

Ha avuto grande successo a Milano, Torino, Bergamo, Arona, tutte grandi città dove il pubblico ha risposto sempre numeroso ed entusiasta.

Ma sono convinto che Vercelli non sia da meno e che un evento di questo tipo avrebbe potuto dare una scossa al torpore stantio ed a lungo sedimentato nella ripetitività.

E così, venerdì 15 settembre Jennifer sarà da noi, per una camminata serale, dalle 21 alle 23, che si articolerà tra Parco Kennedy – i giardini della stazione – e la bellissima abbazia di S. Andrea.
Durante la serata, supportata da un indispensabile microfono, ci svelerà infiniti aneddoti e curiosità molto particolari su di un altro tema che ritengo ricco di fascino: Fantasmagorie, mostri e vampiri. Le tenebrose notti di Byron, Shelly e Polidori.

Si tratta di un evento culturale di tipo storico-letterario incentrato sulle notti di Villa Diodati del 1816, cui parteciparono anche Lord Byron, Mary Shelley e John William Polidori.

Per maggiori informazioni potete trovare l’evento su Facebook, oppure contattare “Il circolo del Gotico” via email (passeggiategotiche@hotmail.com), oppure al telefono (391. 74 87 663): prenotazione obbligatoria. Quota di partecipazione euro 10.

Vi aspetto in questo mondo di stravaganza, storia e scienza!

 

Nella foto il chiostro del museo diocesano di Genova.
Copyright (C) – Syl & Miz Photo

 

Misteri nel Sottosuolo: Luigi Bavagnoli parla al Cicap Lombardia

Venerdì 28 aprile 2017 all’insegna dei Misteri del Sottosuolo, con Luigi Bavagnoli in conferenza per la delegazione Cicap Lombardia.

Serata divertente e senza sosta, in cui Bavagnoli, fondatore e presidente dell’associazione speleo archeologica Teses ha raccontato come indagare una leggenda.

Metodi, strumenti ed approccio di studio per risalire all’evento originale che si trova alla base delle leggende che oggi sono giunte fino a noi. Un’avventura nei sotterranei, tra pozzi, labirinti e castelli, ricercando la verità.

 

 

Luigi Bavagnoli presenta ‘Il comunismo in bianco e nero’ di Lodovico Ellena

Venerdì 10 febbraio 2017 Luigi Bavagnoli ha presentato il nuovo libro di Lodovico Ellena, dal titolo “Il comunismo in bianco e nero” (ed. Solfanelli), presso la libreria Mondadori di Vercelli, con la partecipazione di Diego Michelini.

bavagnoli-ellena

Luigi Bavagnoli, che da vent’anni si interessa di storia, archeologia e di esplorazioni, così definisce l’autore: “Lodovico Ellena è un personaggio spesso definito – a ragione – ‘poliedrico’, ma non solo. Ha una personalità decisamente affascinante, perché di grande cultura e di raffinata arguzia. E’ sempre un piacere disquisire con lui, perché denota la capacità di vedere oltre. (…) Si occupa di molte cose, è direttore di un liceo, musicista molto apprezzato, politico a volte scomodo, scrittore dalla penna fertile.”ellena-bavagnoli

“Un saggio meticoloso quanto scomodo” – spiega Luigi Bavagnoli – “frutto di una ricerca accurata che porta alla luce fonti inedite e spesso volutamente celate su di un’ideologia tutt’oggi protetta da omertà e imbarazzo. Un lavoro che, dal punto di vista storico, apprezzo moltissimo per via del suo rigore scientifico. Infatti, una delle grandi qualità di Lodovico, che si trasforma in un dono nei confronti di chi leggerà il suo saggio, è l’onestà intellettuale con la quale riesce a trattare argomenti fastidiosi e delicati, impiegando sempre il cervello e mai il cuore.”

“Un’opera onesta e di pregio, con la duplice valenza di favorire la comprensione storica e di dare voce e memoria alle vittime altrimenti sconosciute del comunismo. Sì, perché questo libro parla di morti, di persone uccise e trucidate e poi dimenticate.” – Aggiunge Bavagnoli.

“Che piacciano o no, questi sono fatti. Sono eventi realmente accaduti. Ed è giusto che si conoscano.” – Così conclude.

 

 

 

 

 

Vercelli Misteriosa: il nuovo libro di Gian Luca Marino

Finalmente questo sabato (5 novembre 2016)  sarà disponibile in libreria il nuovo libro dell’amico Gian Luca Marino: Vercelli Misteriosa. Un libro nato in seguito a lunga gestazione, dopo anni di ricerche in cui l’autore ha raccolto indizi e testimonianze sui più svariati argomenti.

Ho deciso di intervistarlo, per comprendere meglio il risultato di questa sua fatica.

Gian Luca Marino
Gian Luca Marino, autore di Vercelli Misteriosa

1) Come prima cosa, cosa ti ha spinto a scriverlo? Conosco molto bene la tua passione per i misteri e per l’insolito, ma cosa ti ha mosso in particolare in questa occasione?
Dalla metà degli anni Novanta ho raccolto parecchio materiale sui misteri che riguardano Vercelli e il vercellese. In seguito, quando ho iniziato la mia attività di giornalista e blogger, ho scritto numerosi articoli in merito, sia per riviste cartacee e online, sia per redazioni televisive, siti e blog. Ad un certo punto, precisamente all’inizio di quest’anno, riordinando i miei archivi ho pensato di raggruppare tutta questa mole di informazioni in un formato fruibile al pubblico pensando da subito a un libro. Oltre a quanto già pubblicato sotto forma di articoli, avevo poi materiale inedito mai pubblicato, principalmente interviste e testimonianze, che ho deciso di inserire nel mio volume.

2) Ho apprezzato molto il taglio divulgativo, evitando i soliti inquadramenti visti e rivisti. Il tutto rende la lettura molto scorrevole e piacevole. A cosa è dovuta questa scelta stilistica?
Sono convinto che per divulgare certe tematiche occorra un linguaggio fruibile e scorrevole adatto a tutti. Non posso conoscere il mio potenziale pubblico e tra esso si possono annoverare persone dalle più svariate età e dalla preparazione culturale eterogenea. Ho scritto il libro in prima persona con la scelta di lasciare le interviste così come erano. Il mio libro non è certo un saggio, non ha pretese di verità o scientifiche. Esso è una narrazione che si basa su fatti, luoghi e persone che esistono realmente e che ho personalmente visto, studiato e ascoltato.

3) A lungo ci siamo occupati di leggende e di misteri legati al mondo sotterraneo, ma vedo che qui compaiono anche altri argomenti decisamente gustosi. Cosa ci puoi anticipare?
Ufo, fantasmi, poltergeist, streghe, folletti, esorcisti,fatti strani e curiosi, persone: su Vercelli esiste un universo legato al mondo dell’occulto e del paranormale.
Non dico altro.

4) In rete si trovano infinite pagine che trattano questi argomenti, ma so che l’approccio che hai impiegato in questa pubblicazione è stato piuttosto selettivo per quanto riguarda la verifica delle fonti delle notizie. Come ti sei comportato?
Il web, strumento potentissimo ma anche controverso e ambiguo ha avuto un peso rilevante per le ricerche legate al libro. Ho usato un criterio di selezione delle fonti basandomi sull’attendibilità delle fonti stesse come l’autorevolezza dei siti o dei blog dai quali ho recepito il materiale scandagliano a fondo, prima di intraprendere qualsiasi azione, ogni singolo articolo e post con la verifica, a mia volta, delle loro fonti. Una delle sorprese è stata che,sovente, il materiale curioso che ho raccolto arrivava da fonti istituzionali sicuramente autorevoli come, per esempio, il sito dell’aeronautica militare.

5) Quale, tra le storie che racconti, ti ha appassionato di più e per quale ragione?
Le storie che mi appassionano di più sono quelle di persone ordinarie o “al di sopra di qualsiasi sospetto” che raccontano episodi straordinari. Anche qui faccio un altro esempio: sempre parlando di Saletta, una delle testimonianze più forti, inedite ed interessanti arriva da una persona con un ruolo istituzionale importante che mi ha raccontato cose che mai mi sarei aspettato di sentire.

6) Sui misteri di Vercelli e del vercellese ci sarebbe da scrivere un’enciclopedia, pensi di metterti a lavorare ad un possibile seguito?
Sono convinto che quando le persone leggeranno il mio libro mi chiederanno “Ma perché quella cosa non l’hai raccontata?”. Semplice: perché magari l’ avevo sentita ma non ho avuto tempo ed occasione per approfondirla, in parole povere “non ci ho ancora messo mano”. Ci sono ancora tante cose da raccontare e già questo potrebbe essere un seguito anche se mi piacerebbe, in futuro, scrivere un libro per narrare le cento cose più curiose e misteriose che mi sono state raccontate sul territorio. Anzi, facciamo cento e uno.

Ti ringrazio per il tuo tempo, credo che ci rivedremo a qualche presentazione.
Grazie a te e certo che ci vedremo

La serata del mistero – Luigi Bavagnoli in conferenza ad Alice Castello

Venerdì 23 settembre 2016, quando il nuovo libro di Harry Potter stava per essere immesso sul mercato, Luigi Bavagnoli ha raccontato le sue avventure presso la Casa degli Alicesi, ad Alice Castello.

 

 

Biella Cronaca presenta così l’evento:
Venerdì scorso Gigi Bavagnoli, novello Indiana Jones, ha incantato il pubblico parlando della sua esperienza di esploratore.
Cunicoli, pozzi, tombe, sotterranei, miniere: a Gigi Bavagnoli, Indiana Jones dei giorni nostri, non fanno paura, anzi, lo affascinano e lo attirano come le api sono attratte dal miele. Il suo amore per il mistero l’ha portato a diventare per passione esploratore, speleologo, rocciatore e venerdì scorso ha incantato il pubblico presente all’Incontro alicese parlando delle sue avventure. Fondatore dell’associazione “Teses, esplorare il mondo sotterraneo”, Bavagnoli ha in questi anni avuto la possibilità di partecipare a scoperte importanti come quella del pozzo più profondo d’Italia che si trova a Moncrivello e misura 84 metri.

http://www.biellacronaca.it/pages/laseratadelmistero-9466.html#.V-5KekhxFrA.facebook

Luigi Bavagnoli parla al Piccolo Studio del S. Andrea

Grande successo per l’intervento di Luigi Bavagnoli, presidente dell’associazione speleo archeologica Teses, invitato da “Amici dei Musei” a parlare di archeologia del sottosuolo, nella serata di venerdì 16 ottobre 2015.

Quale contesto migliore del Piccolo Studio, nel chiostro della bellissima basilica medievale del S. Andrea di Vercelli. Sala gremita di persone, tanto che gli ultimi arrivati non hanno più trovato posto a sedere.

L’intervento, molto apprezzato per il taglio piuttosto divulgativo nonostante tematiche talvolta complesse o tecniche, ha incantato il pubblico, che si è poi intrattenuto con il relatore a conferenza conclusa fino e oltre l’una di notte.

Si è parlato di come sia nata questa nuova disciplina, i suoi obiettivi ed i suoi limiti. E’ stato riassunto il metodo di studio e le tecniche, lasciando ampio spazio a casi reali di indagine ed a numerosi aneddoti.

Il punto centrale dell’intervento ha spiegato come la figura dello studioso che si occupa di archeologia del sottosuolo debba essere la naturale interfaccia tra gli esperti dei settori coinvolti e nasca ereditando l’attitudine a lavorare in condizioni disagevoli dalla speleologia carsica, e la sensibilità alla lettura dei dati dall’archeologia più tradizionale.

L’ultima parte è stata dedicata all’impiego della tecnologia per favorire e velocizzare le ricerche.

Si ringrazia in particolar modo la dott.ssa Michela Pagani, che ha invitato Bavagnoli, l’attuale presidente di Amici dei Musei, Pier Luigi Pensotti, per l’ottima presentazione, Marco Mattiuzi, con il quale è stato definito l’intervento e Vittore Nomin, con il quale sono state eseguite le verifiche tecniche.

Un caloroso ringraziamento anche al pubblico, arrivato a Vercelli anche da località piuttosto lontane, come Varallo, Torino e Saronno.

Copyright immagini Marco Mattiuzzi (C)