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Possibili forme di vita aliena su Trappist

La vita nello spazio: scopriamo i segreti di Trappist con Sabrina Mugnos

Dalle profondità del sottosuolo allo spazio siderale.
Volendo fare luce sui misteri di ogni sorta, cercando di divulgare un po’ di sapere, ho voluto intervistare la dott.ssa Sabrina Mugnos, geologa e vulcanologa, specializzata in Astrobiologia, membro del S.E.T.I. (Search for Extra-Terrestrial Intelligence) e del C.S.E. (Centro Studi di Esobiologia di Milano), in merito al sistema Trappist-1.

E’ infatti di febbraio la notizia in diretta mondiale della NASA, in merito alla scoperta di alcuni pianeti del sistema Trappist che potrebbero possedere caratteristiche tali da poter ospitare qualche forma di vita aliena.

Filologia, fonti antiche, Mauro Biglino e la Bibbia

Ogni ricercatore sa quanto sia importante poter consultare le fonti di prima mano, ovvero i testi più antichi possibili che narrano un evento studiato.
Le traduzioni successive possono introdurre imprecisioni, errori, volontari e non, capaci di alterare il senso delle cose.

Un impressionante esempio di questo concetto è il lavoro svolto da Mauro Biglino, studioso di ebraico antico, (ex) traduttore per le Edizioni Paoline, che sta rivelando a chi è serenamente pronto a comprendere, i risultati delle sue traduzioni.

Biglino ha tradotto la Bibbia, o meglio, l’Antico Testamento, partendo dal testo più antico disponibile, risalente al XI secolo. Si tratta del Codice Masoretico di Leningrado, un testo consonantico, privo di spazi tra una parola e l’altra, che è stato dichiarato dalla Chiesa Cattolica l’unico testo di riferimento per la stesura della Bibbia.

Quale fonte migliore per tentare una traduzione letterale, epurata quindi dalle metafore e dalle interpretazioni teologiche, tanto affascinanti quando spesso incomprensibili?

Dai suoi studi emerge una linearità ed una logica mai vista nel codice biblico. La traduzione letterale fornisce da se spiegazioni chiare senza dover ricorrere a metafore spirituali o divine.
Le menti aperte, capaci di ascoltare nuovi elementi da elaborare, a dispetto di quelle purtroppo ottuse che a priori escludono teorie per certi versi rivoluzionarie, potranno trovare terreno fertile su cui cimentarsi.

Mauro ci ha spiegato come nella traduzione letterale del codice masoretico non si parli di Dio. Almeno non del Dio inteso come tutti noi lo conosciamo. Non si tratterebbe di un’entità spirituale, ma di un essere materiale, che può morire e muore.
Ci parla dei famosi Elohim, plurale tanto discusso che mette in dubbio ogni dogma monoteistico successivo.
Ci spiega cosa sia il “kevod“, la celebre “Gloria di Dio“, che “Dio” stesso non è in grado di gestire a suo piacimento, denotando una mancata onnipotenza che nelle interpretazioni successive invece rappresenta una delle sue caratteristiche migliori.
Dagli studi condotti emerge anche l’assenza del “peccato originale“, la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre pare essere stata meno rancorosa di quanto ci è sempre stato detto.
Ma non solo, la stessa “creazione” di Adamo e di Eva non sarebbe stata un evento magico o mistico, ma, pare, frutto di un intervento di ingegneria genetica, operato a livello di DNA e clonazione. Teoria che trova non pochi punti di contatto con quella esposta dal sumerologo Zecharia Sitchin, che ci parla della creazione dell’uomo moderno da parte degli alieni Anunnaki.

Mauro Biglino è stato intervistato dagli uomini di Luigi Bavagnoli, presidente dell’ass. Teses, a Torino, per realizzare una serie di puntate del progetto Teses Mystery Channel.

Ad intervistarlo è stato l’alchimista Paolo Pulcina, le riprese video sono state fatte da Moon TV. Il video verrà montato da Alessandro Fulci ed è stato girato all’interno del negozio Esotericamente di Andrea Pasino, in via Garibaldi 18 (int. cortile) a Torino.

TMC: Il buco del Diavolo di Camerano e i segreti del Monte Conero

Teses Mystery Channel torna nel Parco del Conero (AN), per approfondire il mistero del Buco del Diavolo, oscuro antro mostrato in un recente servizio realizzato con Marco Berry per Mistero, la nota trasmissione di Italia 1.
La galleria conduce alla base militare segreta? Nasconde veramente un tesoro? E’ vero che esiste un laboratorio segreto per monitorare la presenza di alieni? Di che cosa si tratta?
Questo approfondimento nasce per dare una spiegazione più dettagliata della natura originaria della cavità artificiale in oggetto.
Si ringrazia: Quadrio TV, Claudio Cavalli, Marco Berry, Ylenia Vanni, Massimo Pugnaloni, Stefania Piccoli, Jacopo Facchi, Alberto Recanatini.

Uno scettico al confine con il Mistero

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In seguito alla presentazione di “Contatto”, il libro dell’amico Ade Capone, uno degli autori della trasmissione “Mistero” di Italia 1, avvenuta ieri (25/10/2011) alla libreria Loft10 di Pavia (PV), ho avuto modo di ragionare sull’ancestrale rapporto dell’uomo con il mistero.

Grazie all’intervento del prof. Adalberto Piazzoli, vice presidente del C.I.C.A.P. presente tra il pubblico, è nato un acceso dibattito sulle tematiche trattate.

Discussione a mio avviso molto costruttiva, che ha evidenziato come sia “chi crede”, che “chi non crede”, siano accomunati da un forte desiderio di sapere. Altrimenti non saremmo andati avanti due ore mezzo a parlarne.

Il mio ruolo è particolare, sono scettico da sempre, ma collaboro con Mistero e con molti altri progetti che si basano sulla ricerca dell’origine delle leggende, dei miti, dei racconti popolari più curiosi ed inspiegabili.

Sono curioso, sempre alla ricerca delle verità poi distorte dal tempo. D’altronde anche Marco Berry è uno scettico, a differenza di Daniele (Bossari, Ndr), che è più portato a credere a certi temi.
Però anche Marco è un curioso. Si pone domande, chiede, si documenta.

L’approccio razionale, analitico, scientifico, non preclude l’appassionarsi ai misteri. L’attività che porto avanti da quindici anni è quasi una scienza esatta, l’archeologia del sottosuolo consiste nel ricercare, esplorare e studiare gli ambienti sotterranei realizzati dall’uomo, dall’antichità ad oggi.

Occorre capire chi abbia realizzato questi ipogei, in che periodo, per quale ragione, con quali strumenti, se sono stati reimpiegati nel tempo e così via, si cerca di dare risposta a tutte le domande che lo studioso può porsi.

Il mistero che inseguo è tale finché non viene trovato il cunicolo, il passaggio segreto, la galleria. Se il geo-radar ne indica la presenza, allora sta a noi comprendere come penetrarvi per ispezionarlo.

Esistono tematiche molto più border-line, alcuni miei “colleghi” si occupano di fantasmi, di alieni e di quelle cose che sono ben difficilmente documentabili da dati certi, chiari e replicabili.

Io non posseggo ne prove, ne capacità, ne strumentazioni per credere ad apparizioni ed avvistamenti, ma non precludo che vi siano ancora molte cose inspiegabili allo stato attuale delle conoscenze scientifiche.

Comprendo e condivido l’approccio del C.I.C.A.P., sono amico di Massimo Polidoro e ritengo che il lavoro che conducono per smentire ciarlatani e mitomani sia prezioso ed utilissimo alla comunità.

Approccio che invece fa storcere il naso alle persone che vorrebbero sempre delle spiegazioni, a tutti i costi, cercandole dapprima nel razionale e, se questo non basta, nell’irrazionale e nel non dimostrabile.

Credo che a tutti noi piacerebbe enormemente avere le risposte a questi temi. Risposte chiare, sicure, dimostrate e tangibili, a costo che smontino ogni nostra convinzione, in un senso o nell’altro.

A questo punto sia i sostenitori della costante di Planck, che chi si accontenta di effimere apparizioni poco chiare, sarebbero soddisfatti, ognuno pronto a ricredersi all’evidenza logica anche nel caso smontasse i principi fondanti della fisica quantistica e della relatività o che chiarisse una volta per tutte l’origine fin troppo terrestre e naturale di tutti i casi attualmente inspiegabili.