Tutti noi possiamo contribuire allo studio ed alla divulgazione a favore della cultura

Dopo quasi vent’anni di attività, grazie sia alle numerose pubblicazioni che alla presenza in televisione, il Teses è diventato un chiaro riferimento italiano nel mondo delle ricerche e delle esplorazioni di sotterranei artificiali.
Ne sono comprova i continui inviti che riceviamo da enti, associazioni, privati e amministrazioni comunali, di partecipare, organizzare o coadiuvare ricerche su tutto il territorio nazionale.
Lo sono le numerose partecipazioni ai corsi, ai seminari ed alle conferenze che cerco di tenere ogni qualvolta che mi sia possibile. Non ultimi gli infiniti messaggi che ricevo quotidianamente attraverso i social ed internet in generale.
Tutto ciò non può che farmi immenso piacere, agli inizi dell’attività non lo avrei mai immaginato.

Ma oggi voglio trasmettervi un pensiero. Spesso la nostra attività viene percepita come una dimensione parallela, lontana ed inarrivabile per la gente comune. In realtà siamo gente comune, con una grande passione per l’antico e per la ricerca, ma siamo persone come tutti.
Abbiamo un lavoro, una famiglia, dobbiamo far fronte alle problematiche del quotidiano come tutti e, anche per noi, la giornata è di sole 24 ore.

Sta a noi organizzarci al meglio, ritagliarci quelle ore, spesso la notte, per fare ciò che ci piace: leggere e studiare. A fatica e correndo sempre riusciamo a ritagliarci quei venti minuti al giorno per tenerci più in forma possibile. Così come decidiamo di immolare i sabati e le domeniche per eseguire misurazioni, scavi, rilevazioni, per misurare, per documentare.

Si tratta solo di scelte, di compromessi, di sacrifici. Per molti, seppur appassionati, le priorità sono altre e chiaramente i risultati in questo settore restano miseri o ridicoli.
Non è indossare una tuta colorata o una luce legata sulla nuca, a fare la differenza. E’ lo spirito, il vero desiderio di comprendere, di scoprire.

Ma il mondo non è fatto di solo bianco e di solo nero. Esistono infinite sfumature di ogni colore possibile e ciò significa che ognuno di noi può contribuire a questi studi.
Potete sfruttare noiosi viaggi in treno per leggere, potete condivide notizie verificate – evitando di postare sui social network le solite bufale contribuendo ad aumentare la già dilagante disinformazione – potete documentarvi e informarvi su un’infinità di cose.
Potete integrare notizie, racconti, raccogliere le testimonianze degli anziani che conoscete, potete chiedere a chi sa più di voi, potete inventarvi mezzi e strumenti per favorire la diffusione della cultura in generale.

Moltissime azioni, grandi o piccole, che potrebbero divenire la vostra buona abitudine quotidiana.

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