Luigi Bavagnoli risponde alle domande dei fan – settembre 2014

Come di consueto, quando le domande pervenute tramite la mail del sito http://www.teses.net, via facebook, twitter, flickr e youtube, diventano troppe da essere gestite singolarmente, Luigi Bavagnoli, presidente dell’ass. Teses, si prende un’ora di tempo e risponde accorpando i temi comuni.
Così, anche questa volta, nasce per il web l’intervista nata dalle domande di fan e di curiosi.

1) Da qualche tempo non vediamo più nuovi video, avete sospeso la produzione del TMC? (Teses Mystery Channel)

No, anzi! La produzione di video documentari non è la nostra principale attività, sebbene ci piaccia e ci diverta. Riteniamo inoltre che sia un modo molto diretto e valido per coinvolgere certe fasce di persone, che hanno più dimestichezza con il web che con i libri.
Purtroppo il tempo è sempre il medesimo e le indagini, le ricerche, le conferenze e tutto il resto, già ne portano via parecchio.
Facciamo ciò che possiamo, ma vi assicuro che, dopo la lunghissima intervista a Mauro Biglino, ci saranno ancora molti nuovi video, alcuni quasi pronti al rilascio. Abbiamo da poco superato i 500 iscritti al nostro canale YouTube e raggiunto le 150.000 visualizzazioni del canale.

2) Si legge anche su Facebook che siete spesso invitati in tutta Italia a condurre esplorazioni. Riuscite a stare dietro a tutto?

Purtroppo no, non come vorrei. Le indagini, quelle serie, sono molto lunghe e richiedono tempo. Inoltre finché non potremo contare su di un finanziamento serio e concreto per far fronte alle spese di logistica, di materiale, etc…, dovremo continuare ad arrangiarci come possiamo.
E ricordiamoci che tutti noi dobbiamo lavorare per vivere, quindi il tempo da dedicare a questa attività si riduce al fine settimana ed alla notte…

3) Ultimamente siete molto attivi su Vercelli, la vostra città. Cosa è cambiato?

In realtà devo ringraziare il neo sindaco Maura Forte, così come l’assessore Carlo Nulli Rosso, insediati a Vercelli da giugno. Grazie al loro concreto interessamento abbiamo avuto la possibilità di far partire molti progetti che, ironia della sorte, restavano sopiti proprio nella nostra città.
Nel mese di agosto ci siamo incontrati un paio di volte e abbiamo avuto modo di riflettere sulle attività realizzabili nel breve e a lungo termine.

4) Quali lavori in corso?

Da tempo è risaputa l’ubicazione di un ricovero anti bombardamento (di tipo antisoffio) in piazza Cavour a Vercelli, nel cuore della città. Poco chiaro era il suo stato, agibile, interrato di macerie, demolito, e così via. Abbiamo così iniziato una serie di rilevamenti non invasivi con il supporto del Centro Studi Vercellae, un’altra associazione che fa parte de La Rete. La speranza è quella di poterlo aprire e documentare tramite fotografie, rilievi e video e di poterlo rendere fruibile al pubblico interessato magari una volta al mese.
Si potrebbe quindi ricordare un frammento della nostra storia, applicando al suo interno fotografie d’epoca e magari qualche immagine che abbiamo realizzato in altri ricoveri analoghi tra Torino e Milano.

5) Progetti per il futuro?

Non mi dispiacerebbe potermi finalmente dedicare alla divulgazione nelle scuole, per avvicinare i più giovani alla storia ed all’archeologia, passando per la metafora dell’avventura che l’esplorazione comporta.
Di luoghi e di località in programma, invece, abbiamo un calendario veramente molto serrato, che ci terrà impegnati almeno per altri quattro anni!

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