Luigi Bavagnoli e la dieta, l’allenamento e la forma fisica

Mi capita spesso di parlare, sui social network o al termine di qualche conferenza, di quanto sia importante la forma fisica nelle esplorazioni.
E’ un aspetto che non va sottovalutato e deve essere complementare sia alla formazione accademica, che ci permette di effettuare gli studi nel migliore dei modi, e alla preparazione psicologica, che ci consente di sopportare stress e di gestire condizioni critiche e rischiose in ambienti difficili.

Solo il corretto equilibrio di questi tre fattori (corpo, mente, cultura) ci può permettere di affrontare il meraviglioso mondo delle esplorazioni con profitto ed in sicurezza.

Mentre la psicologia varia da individuo ad individuo e la formazione richiede dieci o più anni di tempo per imparare le basi di questa attività, mettersi in forma richiede pochi mesi. Ma non per questo è un aspetto che va sottovalutato.

Oggi siamo soliti farci ingannare dalle proposte della televisione, dove creme, pedane vibranti, pillole e migliaia di altri macchinari ci promettono di scolpire il nostro corpo senza faticare.

Sicuramente questi rimedi possono contribuire allo scopo, ma in minima parte, in una percentuale veramente bassa, mentre la parte principale del lavoro deriva dalla fatica, dall’alimentazione e dalla costanza.

Mettiamoci chiaramente in testa che non basta spalmarsi la cremina sul ventre per svegliarsi con gli addominali d’acciaio, così come assumere alghe capaci di modificare l’operato della tiroide può non essere il modo più sano e sicuro per perdere peso.

Quindi? Se vogliamo metterci in forma dobbiamo mangiare bene, fare movimento e non arrenderci. Rimedi faticosi, ma garantiti e naturali.
A seconda dell’impegno e dello sforzo che saremo disposti a fare i risultati saranno proporzionali.

A seconda del livello da cui partiamo, e in assenza di gravi e riconosciute patologie da trattare in altra sede, incominciamo a camminare, poi camminare con passo spedito. Poi si potrà iniziare a correre, con ritmi blandi, poi introducendo allunghi sempre più frequenti fino a correre a buon ritmo.

Ma non è la corsa l’unica cosa da fare, anche se resta sempre molto importante e uno dei cardini dell’allenamento.
Prendiamo l’abitudine di fare squat, i piegamenti sulle ginocchia, stando attendi di non scendere troppo per evitare di sollecitare le ginocchia, ma prestando cura a tenere i talloni ben ancorati a terra, che migliora anche la mobilità della caviglia.

E quando ne faremo abbastanza, iniziamo a zavorrare, ed il nostro organismo ringrazierà.

Seguiranno vari altri esercizi, da alternare con serenità ma con determinazione. Sapendo che solo con il sudore si può conquistare un risultato completo e genuino, nonché efficace.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...