Misuriamo il mondo… il pilastro di Roma

Pochi sanno che Angelo Secchi, astronomo del XIX secolo, stimò la cosiddetta “misura del Mondo”. Lavoro che lo farà conoscere come uno dei padri dell’astrofisica moderna.
Per fare questo utilizzò, nel 1855, due pilastri come capisaldi, per iniziare le misurazioni, che presero il nome di “Caposaldo A” e di “Caposaldo B”.

E’ quindi una scoperta di importanza archeologica il recentissimo ritrovamento (gennaio 2013) del secondo di questi, avvenuta a Frattocchie di Marino, nei pressi di Roma, che permetterà di conoscere il grado di precisione raggiunto, essendo già noto il “Caposaldo A”, rinvenuto nel 1999.

angelo_secchi

Le misurazioni servivano per la stesura dell’aggiornamento cartografico delle mappe dello Stato Pontificio, dalle quali si sarebbe poi evoluto il moderno sistema cartografico nazionale. Il Sacchi, infatti, che era anche un religioso, accettò l’incarico con interesse e dedizione.

Decise quindi di realizzare delle misurazioni lungo l’Appia Antica, tra il monumento di Cecilia Metella e la torre di Frattocchie. In questo modo avrebbe potuto stimare la lunghezza del meridiano tra Roma e Rimini.

Le indagini, attualmente in corso, potranno sicuramente dare molte risposte alle numerose domande che da quasi duecento anni gli studiosi si stanno ponendo sulla delicata ed appassionante questione.

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