Gli amici di Facebook intervistano Luigi Bavagnoli

Su suggerimento della facebook friend Annarita, molti amici, virtuali e non, hanno raccolto una serie di domande da fare a Luigi Bavagnoli, presidente dell’associazione speleo archeologica Teses. Domande diverse dal solito, per parlare di argomenti che solitamente non vengono trattate nelle solite interviste.

– Come primissima domanda: che rapporto hai con il tempo?
Amore e odio, direi. Il tempo è un concetto affascinante, studio il passato e più riesco ad andare indietro nelle mie ricerche e più ne sono soddisfatto. Ma il tempo è anche quell’elemento preziosissimo che non ci sazia mai. Tutti noi ne vorremo di più per noi stessi, per le nostre passioni. Il tempo è un dono che non basta mai, ma sono certo che se avessi 500 ore al giorno in più da poter gestire a mio piacimento, troverei molte altri aspetti della mia attività con cui riempirle e trovarmi ugualmente con l’acqua alla gola.

– Quanto tempo dedichi alla ricerca, in una giornata media?
Tutto quello che non mi serve per sopravvivere, direi. I risultati arrivano solo grazie all’impegno, alla passione ed alla perseveranza. Non per niente i primi tre, quattro anni di Teses sono stati durissimi. In molti, in quel periodo di fatica e di delusioni, avrebbero abbandonato il progetto. Io decisi invece di aumentare ancora di più gli sforzi, perché evidentemente non erano sufficienti. La mia mente è un continuo immaginarsi come risolvere problemi, come semplificare determinate attività, come far andare avanti le cose, come ottimizzare. Quando questa modalità di pensiero diviene automatica tutto è più semplice, veloce e naturale.

– Che musica ascolti? Ultimamente ascolto poca musica, solo la radio durante i lunghi viaggi. Mi sono quindi adattato a ciò che passano le radio. Sicuramente mi piacciono le musiche robuste, dal punk al metal, ma anche molto il rock melodico, la classica o la sinfonica. Dovessi fare dei nomi, direi: Rammstein, Ramones, Roxette, Joy Division ed i nostrani Theatres des Vampires e gli Opera IX, per arrivare a Wagner e Beethoven.

Che genere di libri leggi? Ormai non leggo quasi più romanzi, per una mera questione di tempo. Nel tempo libero che posso dedicare alla lettura prediligo saggi e manuali che possono contribuire alla mia formazione sui temi di cui mi occupo. L’ultimo romanzo che ho letto credo sia “Creepers”, (in Italiano “Paragon Hotel”) dell’amico David Morrell, che racconta una storia di esploratori urbani in un vecchio hotel abbandonato. Ve lo consiglio.

Cosa stai leggendo attualmente? Proprio in questi giorni sto leggendo “Archeologia Forense” del dott. Matteo Borrini; da poco ho terminato un saggio sulla mensiocronologia che mi ha trasmesso diverse cose che non sapevo, colmando alcune mie lacune. Le tematiche sono sempre trasversali alla mia attività, archeologia, architettura, edilizia storica, geologia, speleologia, storia, folklore, religioni e così via.

Autori (scrittori) preferiti? Potrebbe sembrare banale, ma Verne, Salgari, Poe e Lovecraft mi hanno influenzato parecchio. Soprattutto negli anni in cui scrivevo romanzetti horror.

Sovente citi Indiana Jones, è veramente il tuo film preferito? Sicuramente mi ha influenzato molto. Così come ‘i Goonies’, per chi è abbastanza ‘vetusto’ da ricordarselo. O ancora ‘Il Tesoro del castello senza nome’, un cult. Devo dire che di film di intrattenimento avventurosi oggi ve ne sono molti, divertenti per quelle giornate in cui siamo impossibilitati a fare altro di più produttivo. L’ultimo film che ho visto, approfittando di una brutta influenza che, appunto, non mi permetteva nemmeno di leggere, è stato Sanctum. Racconta di una tragedia speleologica, in cui gente impreparata deve affrontare una situazione estrema, tratto da una storia vera.

Sei contrario ai videogiochi? Qual è il tuo videogame preferito? Ormai, come per il resto, ho dovuto accantonarli, per potermi concentrare maggiormente sull’attività di ricerca e di divulgazione. Ho deciso di fare una sola cosa e di dare il massimo, con la speranza di farla bene, piuttosto che disperdere energie seguendo più cose mediocremente.
In realtà mi piacciono molto e parecchi anni fa sono stato addirittura uno sviluppatore di videogames. I miei preferiti restano le avventure grafiche, potrei citare l’immortale “The Secret of Monkey Island”, ma anche “Zack McKracken”. Alcuni giochi possono addirittura migliorare riflessi e concentrazione. E’ anche vero che, per molti, è alto il rischio di dipendenza. Mai sostituire una passeggiata nei boschi o in montagna, o un bel giro in bicicletta, con dei videogiochi. Non ne vale la pena.

Come passi le serate? Rientrato a casa dedico un po’ di tempo rilassandomi nel rispondere alle numerose mail ricevute: segnalazioni, complimenti per l’attività, proposte di collaborazione. Dopodiché mi rimetto sui vari progetti, organizzando le uscite, scrivo, leggo, organizzando gli interventi pubblici, pianifico le puntate del TMC, conduco ricerche. Infine le serate si concludono con la passeggiata con il cagnolone, spesso zavorrandomi le caviglie con dei pesi imbottiti per fare un po’ di esercizio.

Come ti alleni, cosa mangi, sei vegano? Credo che, come per ogni cosa, le esagerazioni siano sbagliate. Per questo preferisco variare molto sia gli allenamenti che l’alimentazione. Attività anaerobica, come pesi, in apertura di sessione e attività più aerobica in chiusura, come corsa o bici. Ad aiutarmi a compiere una più vasta quantità di movimenti sono anche attività come l’arrampicata ed il parkour.

L’alimentazione è per me molto importante. Evito carni rosse, latte ed i suoi derivati, come ogni tipo di formaggio. Abbondo invece con frutta, verdura e legumi. Carne solo di pollo o tacchino e pesci grassi come salmone, tonno e sgombro. I carboidrati solo esclusivamente integrali, niente zucchero, si alle uova.
Per il resto faccio una colazione abbondante, un pranzo adeguato ed una cena leggera. Dipende poi anche molto dall’attività fisica pianificata di giornata in giornata.

Il tuo rapporto con la religione? Uh, questa è una domanda delicata. Le Religioni costituiscono uno dei miei maggiori interessi. Ovviamente dal punto di vista culturale ed antropologico. Non ho mai ricevuto il “dono della Fede”, per cui non mi sono nemmeno mai posto il dilemma se credere o non credere e, in caso positivo, a cosa credere. Trovo però affascinante, a livello storico e culturale, come queste si siano evolute e quali elementi abbiamo in comune nonostante migliaia di anni e migliaia di chilometri di distanza. Dal punto di vista umano, invece, credo che siano purtroppo molto dannose, in quanto dividono gli uomini in schieramenti, invece di aggregarli in modo solidale.

Quale parte della Storia ti piace di più? Mi piace tutta la Storia, se dovessi dire quale parte mi affascina maggiormente direi quella che conosco meno, perché mi da ancora molto spazio di approfondimento. Un periodo in particolare non ce l’ho. Ogni momento ha il suo fascino. La stessa archeologia del sottosuolo è trasversale alla dimensione cronologica.

Credi nella vita aliena e negli avvistamenti di UFO? Non posso escludere a priori altre forme di vita, la cosa non mi sorprenderebbe, anzi. Ritengo sia più difficile, però, che queste intelligenze giungano fino sulla Terra, molti avvistamenti, fake a parte, potrebbero ritrarre prototipi militari. E qui mi deve tacere.

Hai mai visto fantasmi? Ci credi? Girando da così tanti anni per castelli e luoghi abbandonati dovrei avere la statistica dalla mia… Invece no, non ho mai visto ne udito nulla di paranormale. Solo uno strano fenomeno fisico, una volta, mi ha dato da pensare, ma  credo che un esperto lo possa spiegare agevolmente. Non essendo il mio settore non mi esprimo, lasciando la parola agli esperti.

Che consiglio ti senti di dare ad uno che vuole seguire le tue orme? Di essere curioso e di crederci con tutte le proprie forze. Lo avverto che non è facile, soprattutto mettere in piedi un gruppo che poi resti integro negli anni, nonostante il normale ricambio di elementi. Sfidare sempre se stessi è il segreto, non accontentarsi mai.

 Il tuo sogno nel cassetto? Vorrei poter concentrarmi sempre di più su nuove scoperte e nuove esplorazioni. Mi rendo conto che questo non è possibile per i gravi motivi che stanno danneggiando l’Italia ed il mondo in generale. Economia disastrosa e guerre stanno creando una nuova era ‘buia’ in cui gli spazi per la cultura e la ricerca sono i primi a saltare.

Per concludere vi ringrazio tutti, siete stati carinissimi! Alla prossima occasione!

luigi

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