MOL – Il museo online

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M.O.L., il Museo On Line è un progetto nato nel 2004 dall’effervescente mente di Luigi Bavagnoli, esploratore e presidente dell’associazione speleo-archeologica TESES.

Faticosamente mantenuto in vita per alcuni anni, il progetto è stato sospeso per assenza di tempo e di fondi. Infatti, dopo l’iniziale entusiasmo da parte di colleghi, enti, istituzioni e musei, Luigi si è ritrovato solo a realizzare le schede dei reperti ed a inserirle nel sito web preposto, oltre che a mantenere attivo il sito con il suo relativo spazio.

Per saperne di più:

Inizialmente nato per mostrare reperti presenti nel sottosuolo e quindi raggiungibili solo da studiosi e ricercatori in possesso di determinate competenze di progressione in luoghi estremi, si rivela essere un’ottima base per gestire una ben più vasta base dati informatizzata in grado di rendere fruibile ogni tipo di reperto attraverso internet.

Oltre al palese vantaggio di una fruizione immediata, possibile anche attraverso i più moderni dispositivi mobili e quindi in grado di superare ogni barriera geografica, si offre la possibilità di dare visibilità a tutti gli oggetti che, purtroppo, giacciono nei magazzini dei musei per assenza di adeguati spazi espositivi.

Non solo, la possibilità di contribuzione è aperta anche a quei privati che desiderano mostrare le proprie collezioni altrimenti confinate tra le mura delle loro abitazioni.

Infine, la catalogazione proposta (per area geografica, materiale, tipologia di utilizzo, epoca, stato di conservazione), arricchita da fotografie, schede integrative, schede US e matrix, caratteristiche fisiche dimensionali, luogo di repertamento e luogo di attuale conservazione, è particolarmente utile a chi opera nel settore, consentendo attraverso a ricerche nell’archivio informatizzato paragoni e confronti anche direttamente al luogo di scavo.

Si tratta anche di un’ottima vetrina per i musei che vorranno aderire a questa iniziativa. Mettendo virtualmente a disposizione alcuni dei propri reperti (tramite fotografie e schede) potranno comparire nella scheda di conservazione, dove verranno indicati il nome del museo, l’indirizzo, i contatti (email, telefono e fax) e gli orari di apertura, per invogliare gli utenti ad una visita anche fisica.

Infine:

Si ritiene che il progetto sia molto valido e si auspica di poter trovare al più presto le risorse necessarie per il suo rilancio.

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