I primissimi esploratori

Ultimamente stiamo parlando di esploratori del passato, come Pitea, Hedin, Livingstone.
Ma vorrei sottolineare il fatto che fin dagli albori dell’umanità l’Uomo ha esplorato il terreno circostante.

Ai tempi del primitivo “Homo Ergaster“, vissuto 2 milioni di anni fa, le basilari esigenze della sopravvivenza lo spingono ad estendere il proprio spazio vitale, in seguito all’aumento demografico ed alla diminuzione di risorse.

Inizia così a seguire le mandrie di erbivori, preziosa fonte di carne, attraversando la valle del Rift e raggiungendo il Mar Rosso. Le loro tracce in Medio Oriente e nell’Africa settentrionale compaiono ancora oggi e vengono datate ad un milione di anni fa.

Da quelle zone molti di questi migreranno in Europa, altri verso l’Asia, arrivando addirittura in Indonesia. Non deve quindi sorprendere che l’”Homo Sapiens Sapiens“, ben più evoluto ed intelligente, sia riuscito ad arrivare addirittura in Australia 60.000 anni fa, quando questa era, comunque, separata dall’Indonesia da circa un’ottantina di chilometri di mare!

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