Assurbanipal e le biblioteche

Chi conduce ricerche come le nostre, storici, ricercatori e archivisti, sa benissimo quanto tempo va dedicato alla ricerca ed allo studio delle fonti.
Si tratta infatti di un’attività complessa e laboriosa che però può, all’improvviso, fornirci indizi insperati e, sovente, risolutivi.

Ma oltre all’abilità necessaria per ritrovare questi documenti e all’esperienza personale che ci serve per interpretarli correttamente, è indispensabile, per la buona riuscita dell’indagine, che il documento stesso esista e che sia stato conservato.

Buona parte dei nostri successi dipende quindi da chi ci ha preceduto, da chi ha ritrovato e raccolto testi, pergamene e scritti, catalogandoli e classificandoli, per permetterci un più rapido accesso a queste informazioni, oltre che per garantirne la conservazione.

Ecco quindi che le biblioteche diventano una nostra seconda casa, libri, ristampe, manoscritti unici e pergamene impolverate. Custodite tra le loro pagine si trovano miriadi di informazioni, correlate tra di loro, che attendono solo di essere riscoperte.

Molti conoscono la storica Biblioteca di Alessandria e la considerano la più antica (età tolemaica, 300 a.C), ma pochi sanno che fu il re assiro Assurbanipal (600 a.C.) a far realizzare la prima biblioteca della storia.
Proprio nella città di Ninive, nel cuore della Mesopotamia dove i Sumeri prima ed i Babilonesi dopo, diedero vita alle grandi civiltà della mezzaluna fertile.

Assurbanipal, noto anche come Sardanapalo o Asenappar, o ancora come Osnapper, era un uomo potente e colto. Tra i pochi, per l’epoca, in grado di leggere e di scrivere e con una notevole sensibilità verso l’arte e la cultura.

Per questa ragione fece raccogliere tutte i testi (incisi in cuneiforme su tavolette di argilla) esistenti e fece scrivere tutte le conoscenze note all’epoca e tramandate oralmente. Creò così un archivio notevole ed ordinato, ben diverso dai primissimi depositi archivistici dell’epoca, creando di fatto la prima biblioteca nota della storia.

Grazie a questo suo progetto fu possibile conoscere moltissimo sulle civiltà mesopotamiche, sulla saga di Gilgamesh, sugli aspetti religiosi e sulle conoscenze astronomiche, nonché su eventi e fatti storici dell’epoca.

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