Il fiume di ossa

Il fiume di ossa di Santa Maria Maggiore (VC)

La cripta di Santa Maria Maggiore di Vercelli

Molti vercellesi conoscono l’importanza storica della chiesa di S. Maria Maggiore di via Duomo, nella prima e nella seconda edificazione.
Ma pochi ricordano ancora una leggenda, tramandata oralmente dagli anziani.

Leggenda che, insieme ad altre 9.000 testimonianze, ho raccolto con curiosità, stupore e spirito investigativo, dal 1996 ad oggi.

Si parla di un non meglio precisato personaggio, forse un sagrestano, vissuto verso la fine del XVIII secolo. Una sera venne incaricato di scendere nei sotterranei della chiesa, per svolgere qualche mansione.
Possiamo ipotizzare che si potesse trattare di ritirare qualche oggetto non più utilizzato, per esempio. Bene, lui, la sotto, non c’era mai stato ma sapeva che si trovavano delle sepolture.

E non aveva per niente voglia di andarci. Ma si fece coraggio e discese la scalinata che portava alle cripte. Ricordiamo che non disponeva ne di led ne di lampade elettriche e che avanzava nell’oscurità con un lume dotato di una fiammella tremolante.

Una volta li sotto vide qualche sepoltura e si incuriosì. Curiosità che gli fece coraggio e lo spinse a superare un corridoio e poi ancora un altro ambiente. Vagò lentamente osservando con circospezione ogni dettaglio di questo ambiente dimenticato, finché…

Finché notò a terra una botola. Ci pensò due volte e poi decise di aprirla. Illuminò l’ambiente sottostante come meglio poteva e vide una cosa che lo terrorizzò! Corse via chiudendo le pesanti porte in legno alle sue spalle, dicendo poi a tutti che non sarebbe mai più tornato la sotto per nessuna ragione al mondo.

Anni più tardi confidò solo agli amici più cari che cosa aveva visto sotto alla cripta.
Raccontò che un fiume scorreva sotto alla chiesa, ma che invece di essere costituito da acqua, era composto da… ossa umane.

Ecco il nocciolo della leggenda del fiume di ossa di Santa Maria Maggiore.
Da questa leggenda abbiamo iniziato la nostra indagine, sviscerandone il nucleo originale e scoprendone l’origine.

Un altro pezzo di storia locale che non sarà più dimenticato.

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